Olimpiadi Londra 2012: tutta la musica protagonista alla cerimonia di chiusura

Artisti Olimpiadi 2012Le Olimpiadi di Londra si sono chiuse ieri sera con una cerimonia spettacolare di tre ore all’Olympic Stadium, durante la quale si sono esibiti sul palco alcuni tra i maggiori cantanti pop britannici.

Tanta musica, tanti artisti a celebrare un’edizione straordinaria e chiudere in festa uno spettacolo planetario di sport e fratellanza.
Ad aprire le danze Pet Shop Boys con “West End Girls”, per passare ai giovanissimi One Direction e all’idolo degli anni sessanta Ray Davies canta il suo storico successo “The Waterloo Sunset”, e ancora Emeli Sandé con “Read About It”.
A seguire Elbow ed un omaggio doveroso a John Lennon con la sua “Imagine” che emoziona lo stadio.
Avanti con uno scatenato George Michael, che fa partire la lunga sfilata di celebrità, Kaiser Chiefs canta “Pinball Wizard” degli Who, sullo schermo scorrono alcune immagini e spezzoni di brani di David Bowie.
E ancora si susseguono le esibizioni di Annie Lennox, Ed Sheeran che si cimenta in una riedizione di “Wish you were here” dei Pink Floyd che dà il via all’intermezzo anni ’70 di Russel Brand, il cui bus psichedelico si trasforma in un istante in un grande Octopus per lasciare spazio alla dance di Fatboy Slim, che anima gli ottantamila dello stadio Olimpico.

Il pop spadroneggia poi con Jessie J, accompagnata da Tinie Tempah e Taio Cruz, capaci di esaltare la folla con un omaggio ai Bee Gees con “You should be dancing”, ed è l’irruzione con taxi colorati delle Spice Girls, che manda in visibilio lo stadio.
Liam Gallagher con la sua nuova band, i Beady Eye, porta a Londra un famoso pezzo degli Oasis “Wonderwall”. Spazio alla tradizione, a Monty Python e a tanto altro con Eric Idle, piacevole intermezzo prima del finale rock della seconda parte musicale con i Muse e l’inno dei Giochi “Survivor”.
E’ la volta dei Queen, prima con un cameo digitale con Freddie Mercury, poi con l’assolo di Brian May che anticipa la famosa “We will rock you”, a cui partecipano il famoso batterista Roger Taylor e Jessie J.
Il braciere si apre, dividendosi in decine di torce ed i Take That cercano di consolare il pubblico di casa che saluta i suoi giochi.
Una volta spento il braciere olimpico, gli Who con Baba O’ Riley (1971), See me, feel me (1970), Listening to you (1970), e My generation (1965) riportano l’energia dentro allo stadio olimpico.

E’ davvero finita, Londra 2012 è già storia. Risultato soddisfacente per l’Italia, che ha conquistato ventotto medaglie: otto d’oro, nove d’argento e undici di bronzo. Un risultato che equivale all’ottavo posto nel medagliere finale.
L’appuntamento è per il 2016 a Rio De Janeiro, città che ospiterà la prossima edizione delle Olimpiadi.

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