La par condicio del Sounday Music Contest

A poco più di quindici giorni dal lancio del Sounday Music Contest, abbiamo pensato di scrivere un nuovo comunicato stampa; una dichiarazione fuori da schemi e modelli, firmata dal team di Sounday, decisa a dar voce agli artisti che, numerosi, hanno deciso di seguirci in questa avventura digitale.

Il team di Sounday è composto da strani individui dalla personalità multipla. Oltre alle professionalità standard per una startup digito-musicale – quindi sviluppatori, grafici, esperti di marketing e comunicazione – abbiamo un musicista rock, due dj, una blogger e fashion stylist, un incallito Volkswagen lover… Molti profili, un’unica realtà. L’eterogeneo pare funzionare.

Ma se l’unione fa la forza e la differenza fa l’unione, perché non raccogliere tutti, ma proprio tutti, coloro che ruotano intorno a Sounday e unirli in un divertente gioco digitale?

Così nasce Sounday Music Contest. Il centro del concorso è la moltitudine di premi, tutti belli, nessuno brutto, tutti utili, nessuno da scartare.

E il giudizio (sempre insindacabile) dell’utente ha confermato.
Ai concorrenti è stata lasciata la possibilità di scegliere tre premi per i quali concorrere.
I concorrenti sono molti e crescono ogni giorno.
I premi sono stati selezionati tutti, da molti: una celata par condicio da analizzare.

Produzione, live, promozione?

Voglio tutto, tutto quanto, perché tutto è utile al fine di formare e supportare il mio progetto musicale.

Questo sembra che dicano i nostri concorrenti.

A lasciar senza parole è la qualità e la varietà della musica di chi si è iscritto a questo concorso.

 

C’è il rockettaro che con la chitarra fa venir voglia di fare la rivoluzione.

C’è il cantautore che commuove e sa far ridere in un solo verso.

C’è la drum and bass che non si sa mai se ballarla o ascoltarla con un cenno di capo.

C’è la new wave che baratta suoni con la musica elettronica.

C’è la musica indie che ormai definisce un oceano di stili.

C’è la musica…

E, a giudicare questa musica, c’è una direzione artistica. Una giuria.

Quella che a pensarci fa un po’ paura.

Quella, anche lei, dall’insindacabile giudizio.

Non il pubblico, non i like, non che chi ha più amici che votano vince.. Una giuria di qualità.

Chi mette in palio il premio decide. Punto.

Vuoi registrare un brano da Liba Studio? Lo decide Liba!

Vuoi il tuo master realizzato da Punto Rec Studios? I suoi ingegneri valuteranno il meritevole!

Vuoi distribuire la tua musica online? Sounday ascolterà e deciderà!

Vuoi suonare al MEI, al Reset o su un palco dei Rock n Roll Clubs? Saranno i direttori artistici delle manifestazioni a scegliervi!

Vuoi essere intervistato da Rock’n’roll Radio? Il conduttore del programma farà la sua scelta!

Vuoi una recensione su Rockol? Sarà la redazione a selezionarti!

Vuoi…? Sì, sei nel posto giusto: wwww.soundaymusic.com/soundaycontest

In partnership con Play.me

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