Cantanti famosi deceduti: chi ci guadagna?

Michael JacksonNegli ultimi anni abbiamo purtroppo visto scomparire degli artisti che hanno segnato in maniera indelebile la storia della musica, e la maggior parte vittime dei loro stessi vizi. Nonostante il successo e la fama, Michael Jackson, Amy Winehouse, Whitney Houston per citarne alcuni (e scivolando un attimo nell’hip hop troviamo anche Guru dei Gangstarr), non ce l’hanno fatta a sconfiggere i demoni che li affliggevano, lasciandoci in maniera prematura ed inaspettata.

Passato lo shock iniziale, si passa alle faccende economiche. E non sono semplici. E’ risaputo che dopo la morte di un artista i suoi dischi spesso ricominciano a scalare le classifiche generando milioni, e gli album postumi, canzoni mai pubblicate e video inediti iniziano a spuntare da ogni angolo. Non sempre succede però che la famiglia del cantante defunto benefici dei frutti della sua musica.

La natura imprevedibile delle morti che hanno colpito alcuni dei nostri artisti preferiti ha fatto si che non tutti abbiano avuto modo di lasciare istruzioni sul da farsi. Se in alcuni casi la responsabilità della gestione dei diritti della musica è stata affidata ai familiari dell’artista, come nel caso di Amy Winehouse, Whitney Houston, Michael Jackson, John Lennon e Jimi Hendrix, per altri la battaglia è ancora in corso.

Nel caso di Ray Charles per esempio, la Ray Charles Foundation – che fa capo allo storico manager Joe Adams – è stata accusata di non gestire il suo patrimonio artistico in maniera adeguata e di mancare di rispetto alla famiglia. Uno dei dodici figli di Ray infatti è stato portato di recente in tribunale dalla Fondazione per aver descritto in un libro i gusti del padre e aver riportato dei testi delle sue canzoni, cosa che è stata giudicata inaccettabile da molti.

Nel caso di Guru dei Gangstarr/ Jazzmatazz invece, il socio che l’artista aveva avuto negli ultimi anni, DJ Sonar, nel tentativo di accaparrarsi tutti i diritti ed i beni legati al nome del famoso rapper, era riuscito a tagliare completamente fuori la famiglia della star attraverso una serie di lettere (per molti contraffatte) che lo dichiaravano il solo beneficiario in caso di morte. La questione anche qui è ancora aperta.

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